Mangiamo la FRUTTA

Wednesday, 27 July, 2016

 

Non tutta la frutta è uguale!

 

Essa si differenzia a seconda della composizione chimica e maturazione; dalla provenienza, che ci permette la sua classificazione e rispetto alla base nutrizionale, la frutta così si caratterizza in polposa (zuccherina acidula), farinosa e oleosa.

 

Buona parte della frutta che arriva sulle nostre tavole è polposa zuccherina. Il suo nome indica l’elevato contenuto di fruttosio e glucosio nella sua polpa. Esempi ne sono: uva, pera, albicocca, pesca, susina, fragole, nespole, banane, datteri, cocomero e ciliegi. Sono queste tipologie che debbono essere mangiate con moderazione (circa 150g) o in alcune casi eliminate (diabetici) dai menù quotidiani.

 

Mandarini, arance, limoni, pompelmi e cedri dal sapore più aspro appartengono invece alla categoria della frutta polposa acidula. Frutti più autunnali-invernali, ottimi per spremute e ricchi di vitamina C.

 

La frutta farinosa in Italia e nei Paesi a clima temperato è invece, essenzialmente rappresentata dalle castagne, ricche di carboidrati complessi quali l’amido.

 

Con il termine frutta essiccata, ben diversa dalla frutta secca o oleosa di cui presto parleremo, si intende la frutta polposa e farinosa sottoposta ad un processo di essiccazione. Fichi, datteri, prugne sono solo alcuni esempi di frutta che consumiamo sia fresca che essiccata.

 

In aggiunta a queste categorie, considerando le zone di provenienza , c’è la frutta esotica: ananas, avocado, mango, papaia, cocco …

 

A chiudere la lista c’è la frutta antica o dimenticata, cioè frutti prodotti da specie arboree oggi poco conosciute dalla maggior parte dei consumatori, in particolare dei più giovani. Sono gli azzeruoli, nespoli, sorbi ed alcune cultivazioni perse e dimenticate di pere, pesche e fichi, mele quale la mela rosa dell’appennino marchigiano.

 

2-3 porzioni/die di frutta fresca è la quantità raccomandata per garantire un buon apporto di acqua, vitamine idrosolubili e liposolubili, minerali, acidi organici, fibra alimentare e uno scrigno di phytocomposti (antociani, carotenoidi, tocoferoli) Tutti composti alleati per contrastare le patologie cronico degenerative (tumori, patologie cardiovascolari, obesità) e per garantire una discreta quantità di acqua e fibra alimentare.